Ci sono stato venerdì…. e per conferma ci sono tornato anche ieri… credo che per essere sicuro ci tornerò anche oggi.

Credo che più che una conferma, sia diventata un’ossessione, un loop da cui non riesco ad uscire.

Dopo aver letto l’articolo (pubblicato qui ) sulla classifica delle 10 migliori gelaterie a Roma, mi son detto:

“cavolo è proprio qui vicino!” andiamo a vedere, eppur qui in zona c’è Fassi, c’è l’Orso Bianco, c’è Ornelli..

Che dire… non c’è storia, siamo su altri pianeti.

Ho assaggiato già due tipi di pistacchio, il siriano e quello di Bronte; parlo di gelato al pistacchi eh, non di quella massa verde

fluorescente che somiglia al Didò dei nostri figli, ma di quel composto che tende al grigio-marroncino che lascia

ai denti il piacere di masticare minuscoli granelli di un frutto veramente speciale (e costoso).

Lo stesso vale per la mandorla di Puglia; ti porta ad immaginare quei confetti di una volta, quelli che riuscivi a rompere con la bocca

e non con il martello, quelli che si compravano nelle botteghe artigiane come quella che fu in via Principe Eugenio a piazza Vittorio.

Ho preso una crema con fragole e noci.. molto delicata.

Ho scippato un cucchiaino di gelato alla Rosa da mio cugino Taner, ottimo.

La prossima volta assaggerò quello al miele e basilico.

I coni son fatti di fresca cialda a mo di cartoccio (solo quella vale la visita)

Le porzioni sono purtroppo inversamente proporzionali ai prezzi: Ogni pallina un euro (per carità credo giustificatissimi viste le materie prime utilizzate)

Boh! sarà il nome Morgana! ma a me ha convinto, io della vecchia fata mi fido sempre.

Gelateria Fatamorgana – Semplicemente gelato.

Ah dimenticavo ! a mezzanotte chiude i battenti.

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